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Ashley Balzer
27 agosto 2026
Articolo
Il Nancy Grace Roman Space Telescope della NASA dovrebbe essere lanciato alle 7:26 EDT di domenica 30 agosto. In attesa di assistere al lancio, ecco alcuni fatti fondamentali su questa missione a grande campo visivo.
I team all’interno del Payload Hazardous Servicing Facility del Kennedy Space Center della NASA, in Florida, racchiudono il Nancy Grace Roman Space Telescope dell’agenzia all’interno dell’ogiva del carico utile venerdì 21 agosto 2026, prima dell’integrazione con un razzo SpaceX Falcon Heavy. Questa operazione protegge la navicella durante il trasferimento alla rampa, la salita e le prime fasi del volo. Roman studierà l’energia oscura e la materia oscura, realizzerà un censimento statistico dei sistemi planetari e consentirà un’ampia gamma di ulteriori ricerche astrofisiche. Il decollo dal Launch Complex 39A del Kennedy è previsto non prima di domenica 30 agosto 2026. NASA/Sydney Rohde (Rocz)
01
La missione prende il nome dalla prima astronoma capo della NASA, la dottoressa Nancy Grace Roman.
Roman prende il nome dalla dottoressa Nancy Grace Roman (1925–2018), la prima responsabile dell’astronomia della NASA. Sostenne gli osservatori spaziali in grado di studiare l’universo al di sopra dell’atmosfera terrestre fosca, rendendo al contempo i loro dati ampiamente disponibili alla comunità scientifica.
Sebbene sia nota come la «madre» del telescopio spaziale Hubble, Roman svolse un ruolo ancora più ampio come forza propulsiva dell’intero programma dei Great Observatories della NASA, che comprendeva Hubble insieme all’osservatorio a raggi X Chandra e agli ormai dismessi Compton Gamma Ray Observatory e Spitzer Space Telescope.
La sua visione e la sua leadership contribuirono a fare della NASA un’istituzione scientifica di livello mondiale e posero le basi per generazioni di telescopi spaziali che continuano ad ampliare la comprensione dell’umanità del cosmo.
02
Roman trasformerà la nostra visione del cosmo mostrandoci il quadro generale.
Roman combinerà un ampio campo visivo con una nitida visione nell’infrarosso per scrutare vaste e profonde porzioni di cielo. Questa missione di punta è progettata per aiutare gli astronomi a esplorare la materia oscura, l’energia oscura e i pianeti al di fuori del nostro sistema solare, chiamati esopianeti.
Poiché ciascuna delle ricognizioni di Roman campionerà un volume così ampio del cosmo, la missione offrirà anche opportunità praticamente illimitate agli astronomi per svolgere un’ampia gamma di ulteriori ricerche. Dagli oggetti del nostro sistema solare esterno alle stelle che esplodono, passando per i buchi neri in crescita e le galassie — miliardi di galassie — ben poco sarà al di là della portata di Roman. I dati di Roman saranno resi pubblici non appena elaborati, consentendo a molti team di analizzarli contemporaneamente.
03
L’osservatorio viaggerà per un milione di miglia per raggiungere Webb nel punto lagrangiano 2.
Roman orbiterà a 1 milione di miglia di distanza, nel secondo punto lagrangiano Sole-Terra (L2), la stessa posizione del James Webb Space Telescope della NASA. In L2, la gravità del Sole e della Terra agisce insieme al moto di un oggetto attorno al Sole per mantenerlo all’incirca in posizione. Questo equilibrio consentirà a Roman di seguire un’orbita relativamente stabile consumando poco carburante.
Come Webb, Roman percorrerà un’ampia orbita attorno all’effettivo punto L2 — molto più grande dell’orbita della Luna attorno alla Terra — e i due telescopi potranno essere mantenuti facilmente a grande distanza l’uno dall’altro.
04
La navicella porta con sé i nomi di oltre un milione di persone.
Questa estate tutti sono stati invitati a inviare il proprio nome per aggiungerlo a una scheda di memoria fissata a una targa sulla navicella Roman. Più di 1,3 milioni di persone lo hanno fatto e i loro nomi arriveranno fino a L2.
05
Roman scruterà il cielo per almeno cinque anni.
Roman avrà una durata prevista della missione primaria di cinque anni ed è progettato per supportare un’ulteriore missione estesa di cinque anni. Si prevede che il carburante sarà la risorsa che limiterà la durata della missione e, sebbene attualmente la NASA non disponga della capacità di effettuare interventi di manutenzione sugli osservatori in L2, Roman è progettato per poter essere rifornito.
06
Due strumenti renderanno possibili innumerevoli scoperte.
Il Wide Field Instrument dell’osservatorio è una fotocamera a infrarossi da 300 megapixel che offrirà a Roman la stessa nitidezza (risoluzione angolare) di Hubble, ma con un campo visivo almeno 100 volte più ampio. Con questo strumento, ogni immagine di Roman catturerà una porzione di cielo circa 1,5 volte più grande della dimensione apparente di una Luna piena.
Il Coronagraph Instrument di Roman è progettato per dimostrare le tecnologie più avanzate mai portate nello spazio per ottenere immagini dirette di pianeti attorno ad altre stelle. Bloccherà il bagliore delle stelle e consentirà agli scienziati di vedere la debole luce riflessa dai pianeti che orbitano attorno a esse, rivelando mondi giganti più vecchi, più freddi e con orbite più ravvicinate rispetto ai super-Giove caldi e giovani che finora sono stati osservati soprattutto tramite imaging diretto.
07
Roman si unisce a una squadra internazionale di telescopi che lavorano insieme.
Roman lavorerà in tandem con molte altre missioni guidate dalla NASA e internazionali per offrire la visione più completa mai ottenuta del nostro universo. I grandi panorami di Roman faranno emergere obiettivi interessanti che Hubble potrà osservare in dettaglio usando la luce infrarossa, visibile e ultravioletta, così da fornire una visione più completa. Il James Webb Space Telescope della NASA potrà poi usare il suo specchio più grande e la sua visione più potente per realizzare osservazioni ancora più dettagliate e nitide. Roman potrà inoltre osservare le regioni attorno agli oggetti studiati da Hubble o Webb, fornendo il contesto.
Euclid, una missione dell’ESA (Agenzia spaziale europea) con importanti contributi della NASA, osserverà un’area di cielo più ampia rispetto a Roman, sebbene con un livello di dettaglio inferiore. Poiché le aree delle loro ricognizioni si sovrapporranno, gli scienziati potranno usare i dati di maggiore qualità di Roman per applicare correzioni a quelli di Euclid, estendendo poi questi miglioramenti alla sua area molto più vasta.
Gli scienziati potranno anche abbinare i dati infrarossi di Roman alle osservazioni nella luce visibile dell’osservatorio Vera C. Rubin, basato a Terra e frutto della collaborazione tra National Science Foundation e Department of Energy. Questo permetterà agli astronomi di avvicinarsi al raggiungimento di una qualità simile a quella di Roman su una copertura del cielo molto più ampia, fornita da Rubin.
Dimostrando la tecnologia per fotografare direttamente esopianeti simili a Giove, Roman offrirà inoltre un passaggio fondamentale verso il concept dell’Habitable Worlds Observatory della NASA: un telescopio spaziale di punta progettato per fotografare, per la prima volta, pianeti simili alla Terra in altri sistemi solari.
08
Guarda il lancio di Roman in diretta da qualsiasi luogo.
La NASA trasmetterà questo evento in diretta attraverso diverse piattaforme. Scopri dove guardarlo online: nasa.gov/live. La trasmissione del lancio proseguirà fino a circa un’ora dopo il lancio, per seguire le prime tappe cruciali successive al decollo.
09
La NASA prevede di condividere le prime immagini di Roman entro l’inizio del 2027.
Nei tre mesi successivi al lancio, il team di Roman completerà una serie accuratamente orchestrata di dispiegamenti, calibrazioni e test, prima che l’osservatorio raggiunga la sua orbita definitiva. Le operazioni scientifiche inizieranno al termine di questo periodo di messa in servizio, a partire dalla pubblicazione delle prime immagini scientifiche di Roman.
Per saperne di più sulla missione Roman, visita:
https://www.nasa.gov/roman
Contatto per i media:
Claire Andreoli
NASA’s Goddard Space Flight Center, Greenbelt, Md.
claire.andreoli@nasa.gov
301-286-1940
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Dettagli
Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2026
Redattrice: Ashley Balzer
Contatto: Ashley Balzer ashley.m.balzer@nasa.gov
Sede: NASA Goddard Space Flight Center
Termini correlati: Nancy Grace Roman Space Telescope; buchi neri; energia oscura; materia oscura; esopianeti; galassie; stelle; universo
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Fonte originale: science.nasa.gov
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