Prima che gli astronauti tornino sulla superficie lunare con il programma Artemis della NASA, l’hardware di cui dipenderanno deve dimostrare di poter resistere all’ambiente ostile della Luna. Al Johnson Space Center di Houston, gli ingegneri del Lunar Development and Test Facility si occupano proprio di questa preparazione, affrontando una delle sfide più difficili dell’esplorazione: la polvere lunare. Diversa dalla sabbia terrestre, la polvere della Luna è descritta come affilata, abrasiva e capace di aderire (“clings”). “Abrasiva” significa che tende a consumare o graffiare le superfici con cui viene a contatto, e la caratteristica di aderire la rende problematica per componenti e superfici esposte. Per questo motivo, prima delle missioni Artemis i veicoli, le tute e gli altri sistemi devono essere sottoposti a prove che ne dimostrino la capacità di funzionare nonostante queste condizioni. Il lavoro del laboratorio di sviluppo e test è quindi cruciale: mettere alla prova e adattare l’hardware per ridurre i rischi legati alla polvere e aumentare le probabilità di successo delle future missioni con equipaggio sulla Luna.
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Fonte originale: nasa.gov
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