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Panorama delle antenne da 34 metri del complesso Goldstone del DSN

Articoli da NASA

Cinque antenne sono immerse nel sole estivo presso il complesso Goldstone del Deep Space Network, vicino a Barstow, in California, nell’agosto 2026. In primo piano, sulla destra dell’immagine, si vede la Deep Space Station 23, recentemente completata: un’antenna a guida d’onda a fascio da 34 metri (114 piedi). Le altre tre antenne da 34 metri sono, da sinistra, DSS-26, DSS-25 e DSS-24. All’estrema destra si trova un’antenna più piccola, da 26 metri (85 piedi): la “Apollo Antenna”, ormai ritirata dal servizio, costruita nel 1967 come parte della Manned Space Flight Network (Rete dei voli spaziali con equipaggio) e soprannominata così perché forniva il tracciamento per il Programma Apollo.

Il 25 agosto 2026, dirigenti e personale della NASA, insieme a personalità invitate, si sono riuniti presso l’antenna DSS-23 completata per una cerimonia di taglio del nastro. È l’antenna più recente aggiunta nell’ambito dell’Aperture Enhancement Project del Deep Space Network, iniziato nel 2009 per potenziare ed espandere la rete aggiungendo sei nuove antenne a guida d’onda a fascio, da 34 metri e multifrequenza. Queste versatili antenne paraboliche del Deep Space Network (DSN) possono potenziare numerose missioni che operano su frequenze radio diverse.

Il DSN consente alle missioni di seguire, inviare comandi e ricevere dati scientifici da veicoli spaziali lontani. È gestito dal Jet Propulsion Laboratory della NASA nella California meridionale, una divisione del Caltech, per conto del programma Space Communications and Navigation (SCaN) dell’agenzia, che ha sede presso il quartier generale della NASA all’interno della direzione delle missioni per la Ricerca e la Tecnologia.

Per maggiori informazioni sul DSN, visitare:

https://www.nasa.gov/communicating-with-missions/dsn/

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Fonte originale: science.nasa.gov
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