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La NASA individua il cratere formato dall’impatto di uno stadio Falcon 9 sulla Luna

Il 5 agosto 2026 uno stadio di lancio Falcon 9 abbandonato da SpaceX è precipitato sulla Luna, provocando un nuovo cratere di circa 18 metri di diametro (60 piedi). La NASA ha individuato il sito e lo ha fotografato con la Lunar Reconnaissance Orbiter: le immagini mostrano lunghe e brevi striature di detriti, sia più chiari sia più scuri, distribuite attorno al cratere, e rivelano materiale “fresco” portato in superficie dagli strati più profondi, in contrasto con il suolo circostante alterato da vento solare, raggi cosmici e micrometeoriti. L’osservazione documenta direttamente l’impatto e la morfologia del cratere creato dallo stadio di razzo.

Approfondimento

Le immagini dettagliate citate dalla NASA sono state scattate dalla Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), il veicolo spaziale in orbita lunare che mappa la superficie. Esse mettono in evidenza non solo la depressione centrale dovuta all’impatto, ma anche i pattern di materiale espulso: striature chiare e scure che si estendono dalla zona del cratere sul terreno circostante. La presenza di detriti con tonalità diverse suggerisce che l’urto ha rimescolato e portato in superficie materiali con caratteristiche diverse rispetto alla superficie già “invecchiata” dall’esposizione spaziale (weathering).

Il cratere segnalato misura circa 18 metri di diametro (60 piedi), confermando che lo stadio di lancio ha prodotto un impatto sufficientemente energetico da lasciare una traccia visibile dalle immagini orbitali. L’osservazione di materiale precedentemente sepolto fornisce una finestra sulla composizione del sottosuolo in quel punto, quantomeno nelle caratteristiche immediatamente rilevabili dalle foto. Le fotografie della LRO fungono quindi da documentazione visiva dell’evento: registrano la posizione, la dimensione approssimativa del cratere e la distribuzione dei detriti prodotta dall’impatto.


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Fonte originale: sciencedaily.com
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